Fermare il batticuore

Martedì ero al cinema con Chiara Betta e Poli.

Ops, scusate, dimenticavo che c’era pure il regista del film. Era dentro a un telefono, però. Una “geniale” video conferenza che abbiamo ascoltato con “estrema” attenzione.

taccuino-2014-03-18

Il film?

In Stop the pounding heart Roberto Minervini, regista italiano trapiantato in Texas, segue il batticuore di un’adolescente, in una comunità ultra ortodossa. La causa principale? Il prepararsi ad un matrimonio combinato.

Il regista fa un lavoro figo: entra nella vita reale dei suoi personaggi, li conosce, se ne innamora e a partire da questa relazione racconta le loro storie senza invadenza, concordando momenti e tematiche delle riprese. Ma poi filma senza filtri, attaccato all’intimità dei protagonisti.

Se volete qui il podcast di una bella intervista al regista fatta a Vogliamo anche le rose da Barbara Sorrentini di Radio Popolare.

Io me ne sono uscito riflettendo più sul documentario e il modo in cui è stato realizzato che non sulle tematiche. Nonostante la verità delle immagini e alcune scene molto intense, ho fatto un po’ fatica ad emozionarmi.

 

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