Disegnini nel covo dei pirati

È finito il primo mese di questo nuovo appuntamento fisso con progetti musicali gagliardi e jam session a seguire. Lì in via Boffalora sembra di stare in un covo di pirati, che simpaticamente producono buona birra artigianale con cui annaffiare le serate jazz. Ogni settimana c’è sempre più gente che ha voglia di ascoltare e suonare.

Le prime tre volte sono andato e ho buttato giù qualche schizzo, la quarta ho bigiato. Venerdì ritorno.

 

Yuri Biscaro e Arturo Garra – Acustic project

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Francesco Chiapparini, Simone Lobina e Simone Quatrana – InSight

 

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Dalila Kayros

 

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Euromayday

Settimana scorsa fu settimana di lotta e incazzatura e molte novità.

In attesa di un articolo sullo scorso 25 aprile a Saronno e su come oggi gli antifascisti debbano incredibilmente essere isolati – con la violenza, dalla polizia – da un corteo per festeggiare la Liberazione ovviamente con lo scopo di proteggere le indifese famiglie che pensavano di esser lì anche loro – ma guarda un po’ – per festeggiare la liberazione dal fascismo; dicevo, in attesa di quello eccovi uno schizzo veloce fatto alla fine della Mayday, di fronte allo spazio occupato per i tre giorni di #thened.

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Ah! La bandiera bianca non è una bandiera di resa! È una bandiera NOTAV che l’assenza di vento ripiegò. Anzi, perché non fate una salto anche voi a Torino sabato?

In mezzo alla #gentepigiata

Durante il fuorisalone con Cargo abbiamo fatto un esperimento. Come spesso ci succede è stato un po’ troppo improvvisato. Ma abbiamo imparato cose per future inizative simili.

L’iniziativa si chiamava #gentepigiata e l’idea di fondo era quella di mettere dei fumetti muti – privati dei testi nei baloon – a disposizione della fiumana di gente che abita il fuorisalone. Le persone hanno scritto cazzate (frequente), illuminanti massime (meno frequente) solipsistici soliloqui (maggiormente frequente del meno frequente) oppure hanno continuato discorsi iniziati da altri, facendo partire un meccanismo narrativo collettivo (più frequente di quando ci aspettavamo, davvero).

Una cosa da riprovare con più preparazione.

E mentre i passanti passavano si fermavano scrivevano e ripartivano, tra una chiaccherata e una birretta (anche con il vulcanico Claudio), mi son divertito a creare sorprese e minacce tra la folla dei design addicted; un bozzetto a matita da trasformare in una tavola?

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PS: sabato non perdetevi la presentazione aperitivo nella piccola ma preziosa libreria Scaldasole Books!