So What?

È uscito Miles. Assolo a fumetti.
Edito da Edizioni BD, lo trovate in libreria e online.

Ho cercato di raccontare il personaggio, il principe delle tenebre, il grande artista, sfruttando alcuni episodi della sua esuberante esagerata vita. Ma soprattutto l’obiettivo era quello di far vedere, tramite il linguaggio del fumetto, la sua musica, incredibilmente evolutasi dagli anni Quaranta ai Novanta. Spero di esserci riuscito, almeno in parte. Aspetto un vostro parere.

In libreria c’è. Se non ce l’hanno, chiedetelo. Online si trova pressoché ovunque, anche direttamente sul sito di Edizioni BD.
Se poi ci si becca a qualche presentazione o festival, vi aspetta certamente una dedica.
In anteprima qui, su fumettologica, il primo capitolo. E sotto, una pagina per capitolo.

Infine per fare un po’ il bullo cito un pezzo della bellissima postfazione al libro scritta dall’amico Giorgio Fontana.

Miles dice alla sua band: “OK, ragazzi. Oggi facciamo qualcosa di diverso. Partite dai miei appunti. Potete suonare quello che vi pare, tutto quello che sentite… Ma quello che suonate io lo devo sentire come un accordo”. E questo è il fumetto di Lucio in poche frasi: precisione e diversità; un tratto nitido e un’intuizione formidabile per il colore; momenti iconici (Miles pestato dalla polizia, Miles al funerale di Hendrix) e rapide discese nella fragile, geniale anima del trombettista: il tutto però unito in un accordo, in un quadro solido e coerente. Buona visione e buon ascolto: oggi facciamo qualcosa di diverso.
Giorgio Fontana

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Buchi nella città

Questa settimana, fino a venerdì, è in edicola un reportage a fumetti sugli edifici abbandonati e in stato di degrado a Milano.

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I disegni sono miei, ricerca e sceneggiatura di Danilo Deninotti e Giorgio Fontana.

Lo trovate su Pagina99, settimanale formato quotidiano dalle rosee pagine che ultimamente sta dedicando spazio al fumetto e al graphic journalism. (Per Pagina99 noi tre avevamo pubblicato una storia su Miles Davis, qualche tempo fa).

Se volete potete ascoltarvi una chiaccherata che ci siamo fatti con Alessandro Leogrande, curatore di Fuoribordo.

 

Ed ecco un’anteprima video:

Cargo: viaggi grafici!

Sabato Cargo, il collettivo di cui amo far parte (eh sì, non posso non dire così!), si presenta e presenta le sue autoproduzioni in un luogo a me molto caro: la giovane piccola ma preziosissima libreria Scaldasole Books. Preziosa perché il progetto di Michele, il librario, è il progetto di tutti quei fantastici appassionati di libri che contro la corrente senpre più forte delle enormi macchine da soldi Feltrinelli e Mondadori (sì, anche io ci sono affezionato alla Feltrinelli, ma ormai è proprio questo, una enorma macchina da soldi in cui è difficile scovare un’anima) lotta con incredibili sforzi per mantenere in vita un modo di trasmissione di cultura e saperi.

Non so voi, ma io mi sento proprio bene quando entro in una libreria e posso parlare con qualcuno che conosce i suoi libri, che ti consiglia cose che ha letto. Una cosa che mi riempie di speranza.

Beh, insomma, per l’occasione ripubblico qui la mia storia per il primo libro che abbiamo fatto, Cargo vol. 1 – viaggi grafici col sapore per l’ostacolo. Per leggerla basta un click sulla tavola qui sotto, quella dove mangiano il falafel, che a Baghdad fanno coi fagioli.

È una storia ispirata (e documentata grazie) al lavoro di un amico e collega, Antonio. Lui ha viaggiato per il Medio Oriente con Mamiya e Pentax 6×7 per quattro anni e più; io l’ho seguito a distanza, preparandomi ad una futura partenza.

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Ci vediamo sabato?

(Se l’assaggio fumettistico non vi basta, sappiate che ci sono pure le birre artigianali e varie stuzzicosità!)