W la regina! Il fumetto del Falco

Era una giornata grigia e nevosa, di quelle in cui, immagino, i falchi se ne stanno nascosti arrotolati nel nido, in alta quota. Non vi dirò cosa c’entra il Falco con questa storia, è roba che io Danilo e Giorgio teniamo, gustosamente, per noi. Accontentatevi di un generico rimando alle montagne piemontesi e alla bella e fredda Val di Gesso che qualche settimana fa ci ha accolti così.

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Un po’ sorpresi e meravigliati dalla neve, che di colpo, all’imboccare della valle, è iniziata a fioccare, siamo stati poi accolti meravigliosamente dalle donne di Sant’Anna. Lì stanno creando qualcosa di bello. Sono tornate, o soprattutto andate – ché quasi nessuna proviene da quel paese – per gestire in modo sostenibile un’antica (è colpa della regina!) meta turistica. Ma soprattutto hanno deciso di vivere in montagna e di accogliere le genti di passaggio. Ce l’hanno raccontato sorseggiando un caffè e passeggiando sotto la neve.

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Queste donne di Sant’Anna ci hanno davvero colpito e abbiamo raccontato la loro storia in un reportage a fumetti per Pagina99. Esce domani in edicola, e ci rimane per una settimana. E poi qui lo trovate pure digitale, finché vivono i server.

Noi ce ne siamo andati contenti sotto la neve. Poi abbiamo incontrato il Falco, ma quella è un’altra storia.

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E poi il giorno dopo c’era un sole assurdo e una giornata tipo così. E abbiamo festeggiato con l’amabile vinello di quelle terre.

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Ricapitolando: sabato 3 marzo 2017, edicola, Pagina99, reportage a fumetti “le donne della montagna”, scritto da Danilo Deninotti e Giorgio Fontana, disegnato da Lucio Ruvidotti.

Altre cose che abbiamo fatto insieme qui, qui e qui.

A Planar

Qualche giorno fa a Bari. Nel giorno della festa di San Nicola, senza saperlo. A farsi raccontare di un bellissimo progetto da Giovanni del Brenna. A Planar.

Io disegno velocemente tutti, o quasi. Mentre sorseggio un buon vino e aspetto di fare un giro nel casino del lungomare che s’è fatto bello per il santo.

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Niente sole a Bari

Ieri giungo a Bari e… non c’è sole. Non me l’aspettavo proprio. Quasi pioveva ieri sera.

Ché invece avevo in testa il giallo dell’estate scorsa, così, come in questo schizzo qui.

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Amici che leggono in spiaggia. Intrattenimento aucustico sullo sfondo. Pane e pomodoro, agosto ’14.

 

In realtà un po’ oggi n’è spuntato, di sole. Abbiamo il frigo vuoto e al posto del pranzo pasquale andiamo a cercare qualche peroncino in riva al mare, magari un panzerotto, ancora un po’ assonnati dopo l’inaugurazione del bar di Planar, ieri sera. (Fatevi un giro se passate a Bari)

Ma mi aspetto un paio di serate lievi e buone, prima di ripartire.

L'imbrunire a Giovinazzo. Agosto '14.
L’imbrunire a Giovinazzo. Agosto ’14.

Cargo: viaggi grafici!

Sabato Cargo, il collettivo di cui amo far parte (eh sì, non posso non dire così!), si presenta e presenta le sue autoproduzioni in un luogo a me molto caro: la giovane piccola ma preziosissima libreria Scaldasole Books. Preziosa perché il progetto di Michele, il librario, è il progetto di tutti quei fantastici appassionati di libri che contro la corrente senpre più forte delle enormi macchine da soldi Feltrinelli e Mondadori (sì, anche io ci sono affezionato alla Feltrinelli, ma ormai è proprio questo, una enorma macchina da soldi in cui è difficile scovare un’anima) lotta con incredibili sforzi per mantenere in vita un modo di trasmissione di cultura e saperi.

Non so voi, ma io mi sento proprio bene quando entro in una libreria e posso parlare con qualcuno che conosce i suoi libri, che ti consiglia cose che ha letto. Una cosa che mi riempie di speranza.

Beh, insomma, per l’occasione ripubblico qui la mia storia per il primo libro che abbiamo fatto, Cargo vol. 1 – viaggi grafici col sapore per l’ostacolo. Per leggerla basta un click sulla tavola qui sotto, quella dove mangiano il falafel, che a Baghdad fanno coi fagioli.

È una storia ispirata (e documentata grazie) al lavoro di un amico e collega, Antonio. Lui ha viaggiato per il Medio Oriente con Mamiya e Pentax 6×7 per quattro anni e più; io l’ho seguito a distanza, preparandomi ad una futura partenza.

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Ci vediamo sabato?

(Se l’assaggio fumettistico non vi basta, sappiate che ci sono pure le birre artigianali e varie stuzzicosità!)